"Golconda", René Magritte (Sfondo); "The son of man", René Magritte (Sinistra)

venerdì 19 settembre 2008

Novità dal fronte della GIUSTIZIA.

Rieccomi con un articolo di quella politica che sembra dare tante soddisfazioni a noi italiani che, puntualmente, ridiamo la fiducia al solito Berlusca che: 


se per la legge italiana è ancora innocente (fino a prova contraria TUTTI SIAMO INNOCENTI),

se per le sue leggi è SEMPRE INNOCENTE (e se così non fosse ecco una nuova legge fresca fresca e su misura che sottolinea tale principio - vedi lodo Alfano, n.d.r.-), 

per la legge dei grandi numeri PRIMA O POI NON POTRA' PIU' ESSERE INNOCENTE (misurare qui la lunghezza dell'elenco interminabile di processi a suo favore)!


Se dunque la statistica allieta gli spiriti ecco che la totale assenza di moralità e di senso civico del Silvio nazionale riemerge ad avvelenare gli spiriti di cui sopra.


Una parentesi su uno degli innumerevoli processi di Berlusconi: quello relativo al caso Mills.

Per chi non ricordasse, il caso Mills esplose a seguito della scoperta, effettuata  da alcuni magistrati, di strani fondi neri di cui B. era proprietario, durante l’istruzione di un altro processo a suo carico, l’All Iberian. 

In poche parole viene alla luce che questi fondi neri erano originati dalla compravendita di diritti cinematografici di film americani, che avveniva attraverso società Offshore che vendevano i diritti a società gemelle al fine di gonfiarne il valore. 

Il "valore aggiunto" incrementava i fondi neri, che si stima ammontassero a 280 milioni di euro (in franchi francesi e svizzeri, lire e fiorini), ovviamente esentasse (il che impediva a B. di pagarci le tasse ed al contempo frodava gli azionisti, che si vedevano un bel capitale non riconosciuto).

Il tutto avveniva tramite il vecchio giochetto dei prestanome (che spiega il perché i fatti accennati possano essere accaduti quando B., ufficialmente, non aveva cariche sociali).

In seguito la polizia scoprirà ingenti trasferimenti verso conti svizzeri che facevano capo a dirigenti Mediaset (chiamati in codice "Leonardo", "Trattino", "Teleologico"..) grazie alla testimonianza di un dirigente Paramount (tale Bruce Gordon).


Il tutto avviene negli anni novanta, ma, col passare degli anni, il gioco non si ferma e, in una sorta di Monopoli alla Banda Bassotti (nel quale la casella "prigione" è stata tagliata via per dar spazio alla casella "isola felice ed esentasse") arriviamo al 2002: i trasferimenti continuano e B. è pure Presidente del Consiglio (avrà pescato la carta giusta delle Probabilità).


Mills all’epoca è uno de principali avvocati inglesi di B., colui che ha avuto un ruolo chiave nella creazione delle imprese Offshore e dunque nel sistema di flusso della liquidità non denunciata.

Mills verrà dunque chiamato come testimone nei processi che furono istruiti, e sarà esso stesso denunciato nel suo Paese.


Infatti Mills si fregherà con le sue stesse mani scrivendo al suo commercialista “Ho tenuto fuori Mister B. da un mare di guai”. Letta quella lettera il commercialista lo denuncerà per corruzione ed evasione fiscale al fisco inglese.

Cito testualmente gli atti: 


Deponendo Mills in qualità di testimone nei processi [...], accettava la promessa e successivamente riceveva da Carlo Bernasconi [...], a seguito di disposizione di Silvio Berlusconi, la somma di 600mila dollari, investita dallo stesso Mills [...], per compiere atti contrari ai doveri d’ufficio di testimone: come in effetti faceva affermando il falso e tacendo in tutto o in parte ciò che era a sua conoscenza in ordine al ruolo di Silvio Berlusconi nella struttura di società offshore creata dallo stesso Mills, struttura fuori bilancio utilizzata nel corso del tempo per attività illegali e operazioni riservate del gruppo Fininvest“.

Davanti ai giudici, in particolare, Mills:

 “ometteva di dichiarare quanto a sua conoscenza in ordine alla proprietà e al controllo delle società offshore del Fininvest B group e di conseguenza non rivelava che delle stesse erano beneficiari Silvio Berlusconi, Carlo Bernasconi e Livio Gironi, e che il controllo sulle stesse era esercitato da fiduciari della famiglia Berlusconi, [...]“.

Bugie ricompensate, secondo la Procura, con quei 600.000 dollari riciclati da Mills in fondi riservati.


Fine parentesi!


Roba vecchia, ok, ma era necessario per dare un'idea della gravità delle accuse e del fatto che tali accuse appaiono ancora più gravi se rapportate alla carica istituzionale dell'imputato.

La cosa nuova è che nel giorno 18 settembre di quest'anno sarebbe dovuta esserci una nuova udienza di questo processo.

Berlusconi, da bravo politico qual'è sarà sicuramente andato in anticipo, per non rallentare i meccanismi anche troppo intasati della giustizia italiana.

Mister B, invece, non si è presentato, i suoi avvocati hanno dato forfait. I due legali, entrambi parlamentari erano ufficialmente "impegnati nei lavori della camera" (te l'ha ordinato il medico di fare due lavori contemporaneamente, e male?).

Ma la vera raffinatezza di un uomo elegante e rispettabile la capisci quando, al posto dei due avvocati, B. ha inviato un praticante non abilitato ritenuto dai giudici, ovviamente, non in grado di difendere l'imputato.

L'udienza è rinviata a sabato. Il pm De Pasquale si chiede, ragionevolmente, se “il comportamento della difesa di Berlusconi fosse in linea con la leale collaborazione istituzionale che dovrebbe favorire la celebrazione del processo”.

Ma d'altra parte..  abbiam perso 2 mesi per approvare il lodo Alfano, tumore di una qualsiasi democrazia civile e non lo sfruttiamo? Ma che stiamo qui a perder tempo? 

B. è I-M-M-U-N-E !

Ma attento cittadino italiano!!!! Se vai a puttane, ti metto in galera! Io sono Berlusconi, difensore della moralità... e tu un coglione.. fatti le seghe no?!?!?!

Ma fanculo.. 


2 commenti:

Francesco ha detto...

Bellissimo intervento del nostro caro Mauro! Mi permetto di aggiungere al post alcune voci che sono giunte alle mie orecchie:
dopo il lodo alfano, b. ha avuto una nuova brillante idea per salvare tutti i suoi amici galeotti che non possono beneficiare del suddetto lodo e che quindi si sentono un pò traditi dal gran capo. Sto parlando delle novità tra le novità: le pay-procure! Grazie alla nuova legge qualunque cittadino, aventi abb. disponibilità economiche, potrà fondare la propria procura, scegliendo magistrati e giudici, e facendosi poi giudicare da essa! La prima pay-procure dovrebbe essere la Libera Procura Cesare Previti, in cui non ci sono i giudici, sostituiti da slot-machine truccate che sputano sentenze.
Ma Berlusconi vuole venire incontro agli italiani e quindi ha deciso che questo sarà solamente il primo passo di una rivoluzione di più ampio respiro. Constatato infatti che quello che fa arrabbiare gli italiani è la lentezza delle sentenze, ha deciso di rimuoverle dal codice di procedura penale, elimando così l'anello debole della catena :)

bye bye Pongio

J.D. Mauro ha detto...

Grazie Pongio per il commento sempre tempestivo ed appropriato.
Quella della pay-procure è un'idea non proprio fantascientifica direi.. non pensi che nei prossimi anni potrà essere introdotta dai nostri amichetti?
Piuttosto.. hai citato quel Serra di cui parlavi? Mi hai incuriosito.. credo prenderò qualche suo libro.. :D