Le critiche che sono state mosse (reali, non me le sono inventate io) sono:
1) "Sono contro la legge ma non manifesto"
2) "L'unica idea che mi viene in mente per protestare è cercare di farlo nelle sedi istituzionali"
3) "Protestate perchè siete come dei robot: adottate il pensiero comunista che vi viene imposto dai soliti ribelli"
4) "Tutto sommato meglio così, nella università di oggi entrano cani e porci e si laureano tutti. Inoltre le università sprecano troppo."
5) "Non ve ne frega nulla del diritto allo studio di chi vuol seguire le lezioni"
Rispondo brevemente, in modo conciso, spesso per via scritta mi riesce meglio:
1) Puoi stare seduto a lungo in poltrona riflettendo su ciò che non va della legge e su ciò che dovrebbe cambiare. Non credo che cambierà nulla. Se sei religioso e speri che accada un miracolo credo che debba cominciare a sperare e ad aspettare.. ma taaaanto..
2) Le sedi istituzionali non sono più proponibili per cercare di contrastare il decreto. Già è approvato e deve essere abrogato senza mezzi termini. Il fatto che questo governo non abbia alcuna intenzione di concertare e che non ne abbia mai avuta si evince semplicemente osservando quando il decreto è stato approvato e dove è stato inserito (Agosto -il mondo universitario è fermo-, in una riforma finanziaria -come se si parlasse di un semplice aggiustamento di bilancio-). I numeri per farci a pezzi nelle sedi istituzionali ce li hanno tutti, grazie a noi.
3) Non vorrei neanche rispondere a queste provocazioni. Non credo che ci si muova con così tanto fervore solo per qualche imposizione dall'esterno. Non credo si fatichi per un ideale solamente per una moda passeggera. Credo che queste persone siano assolutamente disinformate: non vivono il movimento da dentro ma lo guardano dall'esterno e lo commentano con discorsi da bar, si nascondono dietro il solito perbenismo di chi a parole appoggia, nei fatti preferisce dormire.
4) La "riforma" non promuoverà il merito. Se si vuole promuovere il merito sono d'accordo al 100% ma questo non può essere fatto impedendo a chi non può permetterselo di accedere all'università. Un figlio di precari non potrà permettersi l'iscrizione se dovrà pagare 5000 euro l'anno perchè forse non li avrà, e nessuna banca gli farà un prestito. Le borse di studio sono sempre molto poche e spesso distribuite male e non c'è alcuna garanzia che ci sia una riformulazione in questo senso. Essere ricchi non vuol dire essere intelligenti (vedere certa gente che frequenta palazzo Chigi) e spezzare la società può solo portare a creare una elite che ha denaro, ma magari non ha testa.
Gli sprechi dell'università si correggono in maniera mirata: si individua lo spreco e si colpisce facendo tutto ciò che è giusto e necessario. Ancora una volta il governo parte da un principio assolutamente condivisibile, giusto e demagogo: "eliminare gli sprechi" ma poi cade all'atto di correggerlo, tagliando le gambe a tutti, indiscriminatamente. Pretendo che gente che guadagna migliaia e migliaia di euro al mese pensi ad una soluzione almeno un pò migliore rispetto ad una soluzione cui poteva arrivare anche un bambino di 5 anni (per poi capire da solo che era sbagliata).
5) Se durante il corteo si sono interrotte le lezioni lo si è fatto per 5 minuti al massimo. Non mi si venga a dire che è stato un delitto: una pausa ne dura 15 di minuti. Si è ancora una volta cercato di richiamare tutti, di far capire che chi manifesta non lo fa perchè è matto ma perchè crede in quello che fa. Inoltre la protesa è fatta apposta per garantire il diritto allo studio PER TUTTI nei prossimi anni, così come lo è stato fino ad ora. Voi pensate al vostro diritto allo studio ORA, PER UNA LEZIONE. Qui si pensa al diritto allo studio PER I PROSSIMI ANNI E LE PROSSIME GENERAZIONI, INDISCRIMINATAMENTE.
M.
1 commento:
secondo me non ha capito un cazzo manco chi manifesta, tanto nun ce se cagano!! Hanno ancora la maggioranza, anzi, ce l'hanno più di prima...è vero che il 99% dei giovani è in rivolta, che il mondo universitario e intellettuale è in rivolta....ma l'Italia è un Paese vecchio, un terzo della popolazione ha più di 60 anni...e la demenza a quell'età incombe! Poi cosa glie ne deve fregare?? Anche il popolo delle massaie è con loro...gran parte della popolazione è ignorante, e oltre a votare Silvio perchè "guarda che bell'uomo che è, ha 72 anni e si tiene così bene....vero Vanda??", non si interessa se tu riduci la scuola a un'istituzione privata, non ne han mai fatta una 'sti pellegrini!! Hai mai sentito dire "il mondo intellettuale di destra"?? no????? c'è un motivo!!!!!!
Tutta questa gente ha diritto di voto purtroppo. Il voto andrebbe dato solo a persone con un Q.I. >= 120....
Oltretutto metà di quelli che erano in piazza non avevano ancora diciott'anni....quindi non hanno diritto al voto.
Niente da fare, per la legge, hanno ragione loro.
Quindi stiamo zitti e pensiamo.
Non è difficile costruire le bombe.
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