E' assolutamente inattaccabile l'affermazione che si prospetta un vero e proprio punto di svolta per l'università, così come oggi l'intendiamo, la conosciamo e la difendiamo.
La legge Tremonti (approvata ad Agosto, in modo tale da NON AVER CONFRONTO ALCUNO CON LA PARTE IN CAUSA, inserita in un DECRETO FINANZIARIO, COME SE SI PARLASSE SOLAMENTE DI AGGIUSTARE "QUALCHE SPICCIOLO" n.d.r.) apporta le seguenti modifiche alla struttura dell'istruzione universitaria pubblica:
Cito il decreto e commento.
ARTICOLO 16.
-> COMMA 1 "[...] le università pubbliche possono deliberare la propria trasformazione in fondazioni di diritto privato. La delibera di trasformazione è adottata dal Senato accademico a maggioranza assoluta [...]".
L'approvazione del solo Senato accademico permette di "fregarsene" delle opinioni dei Consigli di Amministrazione, nonostante sia fatto passare come un decreto stilato per motivazioni "esclusivamente economiche".
-> COMMA 2 "Le fondazioni universitarie subentrano in tutti i rapporti attivi e passivi e nella titolarità del patrimonio dell'Università [...]"
-> COMMA 3 "Gli atti di trasformazione e di TRASFERIMENTO DEGLI IMMOBILI e tutte le operazioni ad essi connesse sono ESENTI DA IMPOSTE E TASSE."
-> COMMA 4 "Le fondazioni universitarie sono enti non commerciali [...]"
-> COMMA 5 "I trasferimenti a titolo di contributo o di liberalità a favore delle fondazioni universitarie sono esenti da tasse e imposte indirette [...]. Gli onorari notarili relativi agli atti di donazione a favore delle fondazioni universitarie sono ridotti del 90 per cento".
Il comma 2 prevede un vero e proprio "passaggio di beni" che perderanno del tutto la caratteristica di essere pubblici e saranno trasferiti al privato. I commi successivi indicano una vera e propria spinta atta a favorire la trasformazione; lo stato dice: "privato, acquista l'università: gli oneri li pago io per te".
-> COMMA 8 "Le fondazioni universitarie hanno autonomia gestionale, organizzativa e contabile [...]".
-> COMMA 9 "[...] Resta fermo il sistema di finanziamento pubblico: a tal fine, costituisce elemento di valutazione, a fini perequativi, l'entità dei finanziamenti privati di ciascuna fondazione".
Il comma 8 sancisce l'autonomia delle fondazioni, il comma 9 indica che se il privato finanzia, il pubblico taglia ma NON REDISTRIBUISCE LA DIFFERENZA (magari verso università che non ricevono fondi privati). Taglia e basta.
-> COMMA 12 "In caso di gravi violazioni di legge afferenti alla corretta gestione della fondazione universitaria da parte degli organi di amministrazione o di rappresentanza, il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca nomina un Commissario straordinario [...]"
Eccoci alla solita storia: il privato può anche far andare male le cose (e ce la prendiamo nel culo noi), in caso l'azienda è commissariata. (Vedi i commissariamenti in Italia, e quanto si aspetta per commissionare, vedi Alitalia, n.d.r.).
-> COMMA 13 "Fino alla stipulazione del primo contratto collettivo di lavoro, al personale amministrativo delle fondazioni universitarie si applica il trattamento economico e giuridico vigente alla data di entrata in vigore del presente decreto".
Una volta fondazione, i contratti saranno riformulati (e non credo aggiungendo zeri n.d.r.).
ARTICOLO 66 (Turn Over)
-> COMMA 7 "Per gli anni 2010 e 2011 [...] assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 20% di quella relativa al personale cessato nell'anno precedente. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumente non può eccedere, per ciascun anno, il 20 % delle unità cessate nell'anno precedente."
-> COMMA 8 "Per l'anno 2012 [...] assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 50 % di quella relativa al personale cessato nell'anno precedente. In ogni caso il numero di unità di personale da assumere non può eccedere il 50% delle unità cessate nell'anno precedente".
Volevate far carriera all'interno dell'università per caso? Perchè in questo caso potete anche cominciare a recarvi a Lourdes almeno una volta a settimana. Se poi fate facoltà letterarie.. bè non vorrei essere nei vostri panni in quanto la carriera accademica era forse il futuro che speravate. In ogni caso il succo è semplice: taglio del turnover da subito. nel primo biennio si assume una persona ogni 5 pensionamenti per poi aumentare nel 2012 con un non rassicurante rapporto di 1 a 2. Conseguenze: meno ricerca, meno possibilità, segreterie più lente e macchinose (gli articoli riguardano tutto il personale dottorando, assegnista, ricercatore, tecnico amministrativo).
Concludo riprendendo le conseguenze che molto probabilmente vedremo sulla nostra pelle:
-> Aumento delle tasse, già molte volte oltre i limiti previsti dalla legge vigente (e non si parlerà dei soliti 50 euro carissimi..), con la conseguenza che chi avrà soldi avrà possibilità; chi avrà una bella testa ma pochi soldi.. adiòs amigos!
-> Numero chiuso, dovuto al vincolo di avere un massimo rapporto studenti/docenti. Con il calo progressivo di docenti, l'accesso all'istruzione sarà una cosa sempre più di nicchia.
-> Didattica e ricerca forzata e guidata, l'ingresso di un privato nell'università non è a scopo filantropico: non esistono più i Medici, che con Leone X finanziavano Raffaello Sanzio o chi per lui.. . Se il privato paga vorrà risultati: la ricerca sarà guidata e vincolata, così come la didattica. E addio alla libertà dell'istruzione e della ricerca.
-> Presenza di aziende sul territorio, che vincolerà la sopravvivenza degli atenei: gli atenei in prossimità di grosse imprese potranno sopravvivere e diventeranno poli d'eccellenza, le altre saranno di scarsa qualità oppure chiuderanno. Ci saranno università di serie A e B.
Concludo urlando la mia rabbia in quello che è un sistema che si sta trasformando, in un sistema che sta perdendo le fondamenta sulle quali si è sempre basato finora.
Un sistema che ha dei problemi, ma che era ACCESSIBILE A TUTTI E CHE FORMAVA MENTI INVIDIATE IN TUTTO IL MONDO. Il modo di risolvere problemi economici non è questo, le soluzioni devono essere mirate a ridurre gli sprechi e non colpire tutti, dall'università con 10 iscritti (che non ha motivo di esistere) a quella con i conti in regola (vedi il politecnico delle Marche, che fa parte dell'AQUIS).
Se cercate "Costituzione Italiana" su Google, troverete le seguenti parole:
ART.3 "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, DI CONDIZIONI PERSONALI E SOCIALI. E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del paese".
ART.33 "L'arte e la scienza sono LIBERE e di LIBERO INSEGNAMENTO. La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. [...]"
ART.34 "La scuola è aperta a tutti. [...] I capaci e meritevoli, ANCHE SE PRIVI DI MEZZI, hanno il diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi".
I padri costituenti però erano persone d'altri tempo, no? Ed oggi le loro parole sembrano così antiquate ed inappropriate..
Vorrei solo che questo governo, se il prossimo anno dovremo cominciare a combattere con gli effetti della 133, cominci a pensare alle parole che in un prossimo futuro un genitore dovrà dire al proprio figlio per giustificarsi del fatto che non potrà accedere all'università. Perchè a me non vengono in mente ora.
E l'istruzione è solo il primo passo.
Preparatevi alla sanità e a rivedere totalmente il vostro concetto di "Welfare State".
QUINDI E' IMPORTANTE ESSERE PRESENTI ALL'ASSEMBLEA GENERALE D'ATENEO, CHE SI TERRA' IL 28 OTTOBRE PRESSO LA FACOLTA' DI INGEGNERIA AD ANCONA, ALLA QUALE PARTECIPERANNO LE SIGLE DEI SINDACATI CONFEDERATI, RICERCATORI E PROFESSORI, PERSONALE TECNICO AMMINISTRATIVO E STUDENTI.
UNA LEZIONE PUO' ANCHE ASPETTARE, PERCHE' UNA VOLTA CHE IL SISTEMA SARA' CAMBIATO SARA' ANCHE TUTTO TROPPO TARDI.
INFORMATEVI E INFORMATE, (ma soprattutto evitate di lamentarvi solo quando sarà troppo tardi n.d.r.).
Mauro.
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