"Golconda", René Magritte (Sfondo); "The son of man", René Magritte (Sinistra)

martedì 24 marzo 2009

Sul piano casa..

Quando ho sentito il nome "piano casa" della nuova proposta governativa ho pensato che fosse il momento di un serio piano immobliare che permettesse, magari,di dare un tetto a chi ancora non ce l'ha, a tutti quei cosiddetti "bamboccioni" che ancora a 40 anni vivono con i propri genitori, a coloro che si sono stancati di pagare 600 euro al mese di affitto o ancora a tutti coloro che pensano sia giunto il momento di creare il proprio nucleo familiare.

Ciò che invece ho sentito celarsi sotto il nome "piano casa" è tutt'altro.

E' un condono generalizzato che favorisce chi già la casa la possiede e ha il denaro per poter ampliare i propri immobili, effettuando un investimento che alla lunga sicuramente sarà redditizio. Che questo piano possa far, almeno in parte, ripartire l'economia è fuori ombra di dubbio (è risaputo che l'edilizia coinvolge un enorme numero di settori produttivi), ma è proprio ciò di cui abbiamo bisogno?
Credo che gli interventi che ad oggi debbono essere fatti non devono solo guardare al periodo di crisi, che realisticamente finirà entro l'inizio del 2010, ma investimenti che ci possano rafforzare ed aiutare anche dopo la crisi, e che possano farci trovare meno impreparati, o semplicemente economicamente più forti, la prossima volta che se ne ripresenta un'altra.
Il permesso di ampliare la cubatura del 20% su ogni abitazione in barba a qualsivoglia piano regolatore, invece, ci farà uscire dalla crisi esclusivamente con tonnellate e tonnellate di cemento in più.
Il ministro in miniatura dice “Io parto da un dato di fatto: la cultura delle regole ha prodotto l’abusivismo. Questo paese è un paese cattolico e ipocrita. Che si rifà a vincoli e piani regolatori per poi disattenderli. Si chiama azzardo morale. Si sottoscrivono patti sapendo di volerli rispettare”.

Belle parole, complimenti.

Anarchia a tutta birra, dunque. In parole povere.. se vi dico di non rubare ma voi disattendete a questa regola rubando.. bè.. allora fate come vi pare.. mi fido ciecamente.
Credo che in questo modo l'Italia possa diventare un posto migliore (risata ironica).
Continuo a non concepire questi discorsi soprattutto se pronunciati da quelle persone che le leggi dovrebbero farle e dovrebbero anche farle rispettare.

E l'ambiente? Il territorio? Sarà probabilmente usurpato.

Claudio Martini, governatore della regione Toscana, ne sta faceno una battaglia personale, dice che questa non è altro che una "deroga totale, su tutto il territorio. Leggi regionali azzerate con un tratto di penna".
Ah! Mi sono scordato di dirvi che, al solito, il piano casa passerà come decreto, l'ennesimo.
Martini ha grosso modo quella che era la mia visione iniziale riguardo al "Piano Casa": "Chiedo che ci sia un piano casa vero, che assicuri gli alloggi ai più deboli e costituisca un'opportunità per il mondo delle costruzioni".
Ad oggi le statistiche ci sbattono in faccia dati agghiaccianti: nel triennio 2009-2011 150 mila famiglie potrebbero perdere l'alloggio poichè sfrattate in quanto morose. Non si parla di famiglie "povere"; parliamo di impiegati e commesse che si trovano a dover pagare affitti che incidono sul loro reddito per il 50 - 70% (Bologna e Firenze), addirittura per l'80-90%(Milano e Roma) e che ancora sono costrette a chiedere aiuto a mamma e papà (poi mi parlate di bamboccioni.. non capisco come si possa non esserlo).

Di che "piano casa" stiamo parlando dunque?

Gli italiani non hanno bisogno di un sottoscala ricavato aumentando del 20% la cubatura della propria abitazione e che possono solamente affittare a prezzi esorbitanti.
Gli italiani necessitano di avere la possibilità di acquistare una casa, necessitano di uno stato sociale che li tuteli nel caso si ritrovino in mezzo ad una strada di punto in bianco, di una legge che limiti i tetti degli affitti, diventati esorbitanti.
Non hanno bisogno di cemento, ce n'è già abbastanza.
E vogliono continuare a vedere il sole al mattino, e non credo che lo vogliano barattare col muro del vicino, alzato così.. perchè una insana legge lo permette.


Se poi il caro premier vuole allargare le sue proprietà senza poi dover fare la fatica di doverle condonare, si faccia una legge ad personam. Una tipo il lodo Alfano, la chiami "Legge della casa al mare in Sardegna". Il testo sarebbe semplice. Basta pescare due o tre amichetti.. e inserirli nella legge accanto al proprio nome, permettergli di fargli fare ciò che vogliono..

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