Condivido molte delle osservazioni che sono state fatte nei commenti alle considerazione di Gina sui giovani Italiani, e sono contento che ne sia scaturita una certa possibilità di confrontarsi.
Volevo solo sottolineare che credevo fosse palese (e dunque l'ho dato per scontato) che il discorso nasconde sicuramente sfumature più articolate e complesse.
Non era però mio obiettivo mettere i puntini sulle "i", bensì credevo però fosse importante mettere a confronto due realtà senza sentirmi obbligato a fare troppe premesse.
Vi ho appositamente sbattuto in faccia una caricatura della nostra società (che ho sinceramente trovato anche molto acuta e divertente) esclusivamente per farvi immaginare una realtà che è originata da una storia che ha avuto uno svolgimento totalmente differente dal nostro (ovviamente) per i più svariati (e complessi) motivi (ma sui quali non avevo intenzione di far alcuna considerazione filosofica in questo contesto).
Volevo farvi solamente venire in mente la domanda.. "sarebbe bello se anche il Paese in cui vivo mi desse le stesse possibilità?"
Una riflessione politica che (premetto) trabocca gli argini tracciati dalla discussione conseguente al precedente post non me la toglie nessuno :)
Come sapete nell'anno accademico che sta per iniziare molte facoltà saranno costrette ad aumentare le tasse universitarie e quindi a minare ancora di più la fragile situazione di indipendenza economica dello studente italiano.
Prima di partire di riforma universitaria e tagli all'istruzione non se ne sentiva praticamente parlare nei media, e credo che le cose non siano cambiate ora.
In aggiunta le uniche persone a preoccuparsi erano quelle che si trovavano in un certo qual modo coinvolte direttamente nella suddetta situazione.
Questo solo per dirvi che è finito il momento di dire "la situazione italiana è questa: loro non pagano le tasse universitarie ed hanno sussidi: è ovvio che possono essere indipendenti".
Qui bisogna ritrovare la voglia di incazzarsi e di voler cambiare rotta perché prima di lamentarci di cosa non abbiamo è NECESSARIO CERCARE DI DIFENDERE QUELLO CHE E' GIA' NOSTRO!
Non è il petrolio che ci manca, ma la reale voglia di cambiare le cose (se veramente non ci piacciono).

m.
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