"Golconda", René Magritte (Sfondo); "The son of man", René Magritte (Sinistra)

martedì 3 gennaio 2012

Nella mia città è sempre primavera.

Mi stupisco di come i posti che conosco da una vita continuino a stupirmi.

Il mare che si vede dalla panoramica Senigallia-Marina, con Ancona sullo sfondo,
la campagna alla tua destra,
i viali alberati.
Ma la cosa più emozionante non è la natura in sé.

Ma è come mi sorprendo a guardarla.

Tornando a casa alle 2 di notte,
non vedo il mare nero, il cielo annuvolato, gli alberi secchi e spogli.

Ho ben impressa nella retina la stessa fotografia: il mare è blu, la sottile linea d'orizzonte lo collega e lo mantiene separato al cielo, allo stesso tempo.
Ancona è sullo sfondo, con le navi al porto. Magari la solita "Anek Lines" sta appena lasciando il porto verso qualche isola greca.
La campagna alla mia destra non è di color notte, ma gialla, marrone, verde ed arancio.
Gli alberi sono folti, verdi, creano un tetto tutto sopra la strada.
E tutto profuma.

Quando passo per quella strada per me è sempre primavera, nella mia città è sempre primavera.


E quando proprio non riesco a veder altro che autunno, allora in un angolino provo sempre a metterci l'arcobaleno, che toglie i colori alla campagna, al cielo ed al mare, per raccontarli in poche strisce che collegano terra e cielo.

Buon anno.



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