Mi stupisco di come i posti che conosco da una vita continuino a stupirmi.
Il mare che si vede dalla panoramica Senigallia-Marina, con Ancona sullo sfondo,
la campagna alla tua destra,
i viali alberati.
Ma la cosa più emozionante non è la natura in sé.
Ma è come mi sorprendo a guardarla.
Tornando a casa alle 2 di notte,
non vedo il mare nero, il cielo annuvolato, gli alberi secchi e spogli.
Ho ben impressa nella retina la stessa fotografia: il mare è blu, la sottile linea d'orizzonte lo collega e lo mantiene separato al cielo, allo stesso tempo.
Ancona è sullo sfondo, con le navi al porto. Magari la solita "Anek Lines" sta appena lasciando il porto verso qualche isola greca.
La campagna alla mia destra non è di color notte, ma gialla, marrone, verde ed arancio.
Gli alberi sono folti, verdi, creano un tetto tutto sopra la strada.
E tutto profuma.
Quando passo per quella strada per me è sempre primavera, nella mia città è sempre primavera.
E quando proprio non riesco a veder altro che autunno, allora in un angolino provo sempre a metterci l'arcobaleno, che toglie i colori alla campagna, al cielo ed al mare, per raccontarli in poche strisce che collegano terra e cielo.
Buon anno.
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